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Censimento dei beni con il riconoscimento delle immagini

Un’app per censire e verificare i beni sul campo: da una foto legge le etichette, propone il tipo di bene e segnala quelli simili già censiti. Tutto sul telefono, anche senza rete.

Il punto di partenza

In una grande struttura, come un ospedale, i beni da inventariare sono migliaia: letti, carrozzine, apparecchiature, arredi. Stanno in edifici, piani e locali diversi, e molti hanno più etichette, dell’ente, dell’ingegneria clinica o di proprietari terzi, oppure nessuna.

Chi fa il censimento deve riconoscere ogni oggetto, ritrovarlo nell’elenco esistente o registrarlo come nuovo, leggere codici spesso piccoli o consumati e metterlo nell’ubicazione giusta. Ogni errore si ritrova poi nel file da consegnare.

Come funziona sul campo

  1. 1Dove sonoL’operatore sceglie l’ubicazione da liste guidate: struttura, edificio, piano, reparto, locale.
  2. 2Una fotoFotografa il bene e le sue etichette: inventario, ingegneria clinica, numero di serie, proprietari terzi.
  3. 3L’AI proponeCodici letti, tipo di bene e beni simili già censiti: l’operatore conferma o corregge.
  4. 4Etichetta e viaSe serve stampa subito la nuova etichetta con la stampante portatile; i dati si sincronizzano appena c’è rete.

Cosa fa l’intelligenza artificiale

Tre modelli lavorano sulla stessa foto, ognuno con un compito preciso. Propongono, non decidono: l’ultima parola resta all’operatore.

Legge le etichetteIl riconoscimento del testo estrae codici inventariali, numeri di serie e matricole, anche da etichette piccole o rovinate.
Riconosce il beneUn classificatore d’immagini propone la categoria, per esempio letto, carrozzina o pompa di infusione.
Trova i similiConfronta la foto con quelle già raccolte e mostra i beni più somiglianti: aiuta a evitare doppioni e a ritrovare quelli spostati.

Modelli leggeri, addestrati sul contesto

Il classificatore parte da una rete neurale compatta, già addestrata su un grande archivio di immagini e pensata per i dispositivi mobili. Noi la specializziamo con le foto dei beni del cliente, organizzate per contesto: ogni struttura può avere le proprie categorie.

Il modello addestrato viene convertito in un formato standard ed eseguito direttamente nell’app. Quando si aggiungono foto e categorie, lo si riaddestra e lo si distribuisce di nuovo ai dispositivi.

Il resto lo calcola il sistema

L’operatore si concentra sul bene e su dove si trova. I campi che il tracciato dell’ente ricava da formule e regole li calcola la piattaforma.

  1. Elenco di partenzaIl portale importa da Excel i beni già censiti e le liste di ubicazioni e centri di costo validi.
  2. Rilievo guidatoNiente testo libero dove serve una codifica: solo valori ammessi, con liste che si restringono livello dopo livello.
  3. Campi derivati automaticiTipo di gestione, acquisizione, causale e fonte di finanziamento si ricavano dai codici rilevati, secondo le regole concordate.
  4. Tracciato finaleA fine campagna il portale genera il file completo e conforme, pronto per il sistema patrimoniale dell’ente.

Cosa cambia

Meno tempo per bene, meno codici trascritti a mano e meno doppioni. L’operatore conferma quello che l’app propone invece di scrivere tutto da zero, chi coordina vede l’avanzamento reparto per reparto e a fine lavoro il file da consegnare è già completo, con le foto a supporto di ogni rilievo.

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